Social & ristoratori: casi di successo nell’utilizzo di Facebook

Quali contenuti e che tipo di comunicazione servono su Facebook? Qui una lista di pagine di ristoratori che sono riusciti a rispondere a questa difficile domanda.

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Ho parlato tanto, in questo blog, dell’importanza dei social media come strumento strategico di promozione di un’attività ristorativa. L’utilizzo di piattaforme come Facebook può infatti portare ad un aumento della visibilità presso più pubblici:

  • i clienti, ossia coloro che hanno già avuto modo di entrare in contatto con una determinata attività ristorativa
  • persone cui l’attività è sconosciuta, ma che potrebbero essere interessate a saperne di più

Tale visibilità dovrebbe essere sfruttata per parlare del brand, dei prodotti, della cultura e dei valori che ci sono dietro una certa offerta enogastronomica, e per ottenere una maggiore interazione con gli utenti presenti sul social più usato al mondo.

Così si crea un forte legame tra brand e cliente, che non sceglierà più quel ristorante solo perché si mangia bene, ma per ciò che rappresenta, per l’identità ed il suo lifestyle, in cui il cliente stesso si riconosce. Ma non solo: sarà possibile coinvolgere nuove persone che in quell’immagine si rispecchiano, facendole avvicinare a quel mondo ancora inesplorato.

Ogni business ristorativo avrà ovviamente specifici punti di forza ed un’identità da trasferire al proprio pubblico. Ho pensato di indicare qui alcune attività ristorative che ritengo abbiano ottenuto un notevole successo grazie proprio al modo di comunicare su Facebook.

L’obiettivo di questo post è dare a chi si occupa di ristorazione degli spunti pratici per ideare contenuti, lasciandosi ispirare da quello che altre attività che hanno già imparato la lezione hanno realizzato. Aggiornerò questo articolo man mano che troverò altre pagine che mi convincono, sperando più persone possibile ne possano trarre vantaggio.

Ecco la lista:

  • Otto: realizza la sua presenza su Facebook con diversi tipi di contenuti: post visivi, gif, video e rubriche (come quella “Clienti memorabili”)
  • Chà Tea Atelier: questa sala tè è solo per i veri appassionati di questo prodotto. La pagina Facebook è realizzata offrendo informazioni dettagliate sulle materie prime alla base del menù, ed è inoltre utilizzata per condividere gli argomenti proposti dal blog di proprietà della stessa ristoratrice
  • Pescaria: una pagina che si focalizza molto sulla presentazione visiva dei propri prodotti. Importante è anche la presenza di un social media manager che cura la gestione dei commenti, per una pagina che ha ormai raggiunto i 120.000 mi piace (70.000 a Milano ad un anno dall’apertura della seconda sede), a soli due anni dall’avvio del primo locale a Polignano a Mare (Bari)
  • SorryMama: contenuti visual semplici ma efficaci per un locale monoprodotto che a Milano riscuote sempre più successo
  • Nun: di questo locale ho già parlato poco tempo fa in un articolo. Una presenza su Facebook molto ben congegnata. Utilizzano contenuti visivi, ma anche contenuti di terzi all’interno della propria comunicazione. Anche a livello grafico mostrano di saperci fare. La pagina è realizzata sia in italiano che in inglese, dato il target internazionale del locale
  • Puok Burger Store: hamburgeria famosissima a Napoli. Da notare l’utilizzo di video geniali che un utente non può che condividere, portando la visibilità di questo fast food alle stelle
  • Panzarotti: bastano le immagini in primo piano dei panzarotti proposti per invogliare alla visita di questo piccolo take away nel cuore di Milano. Anche l’aspetto grafico dei post è ben curato, seppur minimale
  • Tra le righe – Gelato & friends: immagini che fanno venire l’acquolina in bocca e contest per coinvolgere i clienti nella scelta del nome da dare ai nuovi gelati. Un modo per rendere partecipi i fan del progetto di questa gelateria che col visual ci sa proprio fare
  • Slow Sud: il successo di questo ristorante è di sicuro dovuto al suo buon cibo. Il richiamo alla meridionalità e alle origini siracusane del locale dichiara l’identità dello stesso, facendo sentire un po’ di sapori di casa a Milano
  • Hamerica’s: un locale dallo stile USA che grazie a Facebook riesce davvero a trasmettere il fascino di un grande paese da molti sempre visto solo in tv, e l’atmosfera che si può provare entrando in uno dei suoi numerosi bar
  • Ham Holy Burger: catena con ristoranti tra Roma, Milano, Genova, Verona e Padova, ha sviluppato una comunicazione molto visual. Qui le foto, ma sopratutto i video sono protagonisti. La comunicazione scritta è senza fronzoli. Come si dice?! “Quando un’immagine (o un video) vale più di mille parole!”
  • The Spirit Milano: da poco aperto, il The Spirit possiede un tocco di classe unico. Visitandone la pagina Facebook si resta affascinati dai video che mostrano gli step necessari per realizzare i cocktail e lo stile elegante e raffinato del locale. Le immagini (tutte in alta definizione) permettono poi ai visitatori di immergersi nell’atmosfera esclusiva del The Spirit
  • Bomaki Uramakeria: ristorante nippo-brasiliano con tre ristoranti a Milano. Sulla sua pagina troverete video che richiamano alla preparazione delle ricette. La pubblicazione frequente completa la strategia di Bomaki, così da ottenere un’ottima visibilità organica presso il proprio pubblico
  • Shambala:  la cucina, di tipo fusion asiatica, è molto apprezzata in città. Gli oltre 17.000 fan saranno sicuramente il risultato di un ottimo prodotto e di una pianificazione social corretta. Le foto che fanno leva sulla suggestiva location completano il quadro, e viene già voglia di Shambala!
  • Dry Milano: questo format misto cocktail bar/pizzeria non passa sicuramente inosservato, sopratutto per la pizza “al contrario” con ingredienti affatto standard. Inoltre, la condivisione su Facebook con Spotify di pezzi che passano nel locale, permette a chi si imbatte nella pagina Facebook di Dry di immaginarne l’atmosfera.
  • Mi Casa Toasteria: la famosa toasteria di Milano che su Facebook si presenta con la semplicità sua e delle sue prelibatezze. Una pagina che comunica un luogo caldo, accogliente, quasi familiare (e poi io amo i toast!).
  • Pavè: ormai un’istituzione in città, Pavè ha già vinto diversi premi per l’innovatività del concept. Una bakery che si è trasformata ed evoluta, e ad oggi si propone con tre punti vendita: una bakery, una gelateria e un take-away che propone prodotti lievitati e di pasticceria fresca. Ai suoi fan parla con una comunicazione sobria (ma non troppo) e con delle immagini a cui non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro.
  • MiScusi: il format specializzata sulla pasta (di cui ho parlato in questo articolo) nato da poco e già diventato grande. Comunicazione di poche parole, condite da immagini che fanno venir fame.
  • Mag Cafè: nel cuore di Milano, sui navigli, c’è un posto che si chiama Mag. Le immagini e le creatività dei suoi post sono di alta qualità. Un posto in cui chi ci lavora è al centro del progetto. Per capire di che parlo cerca i post del 26 e 29 gennaio e del 5 febbraio, tra gli altri 😉 Personalità interessante, quella di Mag.
  • IYO – Taste Experience: qualità, esclusività, preparazione. Queste le parole che mi vengono in mente se penso a IYO. Una location affascinante per questo ristorante giapponese che grazie alla sua comunicazione su Facebook riesce ad attirare l’attenzione degli amanti della cucina orientale.

Vuoi qualche idea su cosa condividere sulla tua pagina Facebook? Oppure vorresti segnalare una pagina che secondo te meriterebbe di essere presente in questa lista? Allora lascia un commento qui sotto. Al prossimo articolo!

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