Il rapporto FIPE sulla ristorazione nel 2017

Pubblicati i risultati del settore per l’anno appena concluso da parte della Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Buone notizie per il mercato food.

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FIPE

Nel 2017, in Italia. il settore ristorativo è cresciuto. E’ questo l’esito del rapporto stilato dal FIPE e pubblicato qualche giorno fa. Ecco i dati salienti del report:

Sono 41 i miliardi di valore aggiunto del settore, con la ristorazione che ha avuto un impatto più significativo di agricoltura e industria alimentare all’interno della filiera agroalimentare.

Siamo il terzo mercato in Europa dopo Spagna e Regno Unito, con un +2,4 miliardi di consumi nel Paese da quando è iniziata la crisi. Per mangiare fuori casa si è speso il 3% in più rispetto al 2016 (qualcosa come 83 miliardi), mentre è calata la spesa alimentare domestica.

La Lombardia è la prima regione per numero di imprese, contando il 15,4% del totale. In Italia le imprese sono circa 330.000. I prezzi sono stabili e un caffè costa, in media, meno dell’anno scorso. 5 milioni di persone fanno colazione tutti i giorni al bar, e 13 milioni pranzano abitualmente fuori casa. I lavoratori del settore sono oltre un milione, +17% rispetto all’inizio della crisi.

C’è solo un dato negativo. Il numero di imprese che chiudono è sempre alto. Complici di questo trend, a mio avviso, l’alta competizione, la mancanza di preparazione e di imprenditorialità.

In un mercato del lavoro in cui sempre più persone smettono di cercare un posto di lavoro tentando di “crearsene” uno, ma non avendone le competenze e facendo progetti ed investimenti che purtroppo, non di rado, si rivelano fallimentari.

Il rapporto FIPE quest’anno è stato intitolato “Intelligenza e umanità della ristorazione italiana”. Una dedica a Gualtiero Marchesi, il grande maestro che oggi, come sempre, starà cucinando, e tenendo alto il nome della nostra cucina. Anche se da lassù.

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