Meno visibilità ai post Facebook che puntano verso siti web lenti

Cambia ancora l’algoritmo di Facebook. Con le modifiche iniziate ad agosto, il social di Zuckerberg decide di premiare i link che conducano a siti web veloci, penalizzando gli altri. Le cose cambieranno per chi condivide contenuti che portano al di fuori della piattaforma. Vediamo come.

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Siti web veloci

L’algoritmo di Facebook punta a privilegiare i siti web più veloci, che saranno maggiormente visibili nelle sezioni home degli utenti.

L’algoritmo modificato

A quanto pare agosto è stato un mese di grande frenesia in casa Facebook. Il social blu, infatti, sfruttando la minor affluenza di utenti sulla piattaforma in tale periodo, ha apportato

diverse modifiche al suo algoritmo, riducendo nel contempo l’impatto sulla navigazione dei suoi iscritti. Così, una volta tornati dalle vacanze, tutti si staranno ritrovando, o si troveranno presto, ad avere a che fare con un’app/sito diversi sotto molteplici aspetti.

Le novità riguardano, oltre all’anteprima dei link non più modificabile di cui ho parlato nello scorso articolo, la visibilità organica dei link postati su Facebook, che saranno tanto più visibili quanto più i siti web cui questi conducono saranno veloci.

Il problema è del mobile

La variazione dell’algoritmo, come sottolinea l’esperta di strategie social Maria Pia De Marzo nel suo articolo incentrato proprio sul newsfeed per i formati link, riguarda sopratutto i clic effettuati da mobile, e che dall’app di Facebook conducono a siti esterni.

E’ importante sapere che per il caricamento di tali link viene utilizzato un sistema interno all’app, detto anche frame. Facebook, nel comunicato ufficiale in cui introduce la novità, rivela che circa il 40% dei visitatori abbandona il sito se questo non si carica in un tempo stimato in 3 secondi, con relativo disservizio per gli utenti.

Velocizza il tuo sito web

Se non si vuole perdere in visibilità organica, si dovrà tener conto di questi cambiamenti per un semplice motivo: se non ci si adegua si rischia di veder ridotte in maniera sempre più consistente le visualizzazioni sui singoli post.

Chi ha una pagina sa bene quale sia, più o meno, il numero di visualizzazioni medio dei post pubblicati su Facebook. Sa l’impegno che richiede scriverli (parlo qui a chi non si affida a terzi per la creazione dei contenuti) e sa che Facebook non regala niente a nessuno, per cui i post non sponsorizzati avranno una visibilità sempre molto inferiore alle sue potenzialità anche per post coi fiocchi.

Nel creare i contenuti spesso si decide di condividere link relativi al proprio sito aziendale, oppure a siti terzi (magari inerenti a eventi, notizie, ecc. di interesse per i fan della pagina). Qui le considerazioni da fare variano a seconda che si tratti della condivisione di link che:

  1. conducono al proprio sito web aziendale
  2. puntano verso altri siti web.

Nel primo caso vale quanto detto nel titolo di questo paragrafo: bisogna far sì che il sito web sia il più possibile ottimizzato per essere veloce e rispondere ai parametri di Facebook. Affinché ciò accada sarà necessario parlare con chi ha progettato il sito web e valutare la possibilità di effettuare modifiche con riferimento a:

  • le immagini, qualora  queste non siano adeguatamente “leggere” e compresse
  • l’hosting del sito, se la sua velocità non è soddisfacente
  • codice del sito, riducendolo qualora appesantisca troppo le prestazioni del sito stesso.

Nel secondo caso, come consiglia Maria Pia De Marzo, l’unica cosa fattibile è contare personalmente e orologio alla mano, il tempo (in secondi) di apertura della pagina web cui il link rimanda. Se questo è superiore ai tre secondi, a mio avviso, non resterà che scartare il contenuto e trovare qualcos’altro da condividere.

Riflessi per la ristorazione

Di base, i siti delle attività ristorative dovrebbero essere abbastanza veloci (sempre che siano stati creati con criterio da persone competenti). Infatti, essendo solitamente composti da poche pagine, il problema non dovrebbe sussistere nella maggioranza dei casi.

In sostanza, se un sito web è stato realizzato rispettando i tre punti di cui sopra, c’è una buona probabilità che la variazione dell’algoritmo di Facebook non inciderà in modo rilevante sulle prestazioni dei post.

Tuttavia non si può essere certi di questo, se non parlando con il proprio webmaster per valutare che i suddetti parametri siano soddisfatti, e facendo dei test osservando il tempo di apertura delle pagine del sito aziendale (il mio consiglio per i ristoratori è comunque quello di effettuare questa seconda verifica in autonomia).

Conclusioni

Facebook si sta impegnando fortemente affinché le risorse in esso contenute siano realmente utili ai suoi utenti (vedi anche l’aggiornamento citato a inizio articolo e riguardante l’anteprima dei link) e che siano facilmente fruibili (si legga veloci da navigare).

Sembra, in definitiva, una priorità avere un sito web che sia ben ottimizzato, per non rischiare di vanificare gli sforzi fatti per comunicare con i propri utenti che il più grande social al mondo offre alle attività commerciali. Il web cambia in fretta, e noi dobbiamo cambiare con lui, oppure perderemo una grande occasione (e sarebbe proprio un peccato).

Dubbi? Domande? Se vuoi commenta l’articolo ed approfondiremo l’argomento 😉

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