Il diritto all’acqua col caffè

La democrazia dell’acqua ad accompagnare il caffè. Ecco la mia proposta ai ristoratori.

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Toto e il caffè

Oggi non voglio scrivere il solito articolo. Per stavolta ci tenevo a condividere con i lettori di questo blog un mio pensiero, con un pizzico di filosofia. Di che parliamo? Dell’atto del bere il caffè (presso un’attività ristorativa, ovviamente).

Il caffè. Il primo pensiero al mattino, e probabilmente anche dopo aver consumato il pranzo. Ci sono persone a cui ne basta uno al giorno, c’è chi ne beve tre, quattro, cinque… C’è chi ne è talmente dipendente, che alla domanda ‘quanti caffè al giorno bevi?’, non saprebbe neanche rispondere.

Insomma, il caffè è una tradizione, un rito che non muore mai, quasi un atto sacro. Al mattino può bastarne l’odore che dolcemente arriva dalla cucina, per far venire voglia di alzarci dal letto.

Per alcuni, gustarselo al mattino è tutto, e sarebbe impensabile iniziare la giornata senza. Il caffè è una scusa per vedersi, per fare due chiacchiere in gradevole compagnia, per aggiornarsi sulle ultime novità.

Ma, per alcune categorie di persone il caffè, da solo, non basta. Deve essere accompagnato da un bicchiere d’acqua, liscia o gassata. Per sciacquarsi la bocca prima di prenderlo, così da assaporarlo a pieno, senza il rischio che qualche altro sapore rimasto in bocca in precedenza rovini questa esperienza di gusto. Questo vorrebbe la tradizione napoletana.

Ma c’è anche chi l’acqua la beve dopo ‘o cafè, per togliersi il sapore forte che resta in bocca, o per eliminare quel senso di secchezza per alcuni così fastidioso.

Quale che ne sia il motivo, per molte persone, soprattutto da Roma in giù, prendere il caffè non è lo stesso, senza il classico bicchiere d’acqua! Peccato però che molti ristoratori, dalla cintola d’Italia in su, non riconoscano quello che oggi chiameremo diritto all’acqua col caffè.

Perché l’acqua ha un costo e così, chi la vuole, la deve pagare (almeno in alcuni casi). Ci tengo a sottolineare che non mi voglio soffermare sull’aspetto economico della questione. E una scelta personale del singolo ristoratore.

E, seppur ritenga che un mezzo bicchiere d’acqua (non c’è bisogno di riempirlo dato che, come dicevo, questa serve per lo più a preparare le papille gustative ad accogliere il sapore del tanto amato caffè) impatti davvero poco sui margini di un’attività ristorativa, essendo una questione di centesimi, non sono qui a fare analisi economiche nè ragionamenti etici, relativi al servire il caffè con la sua naturale compagna, l’acqua.

La verità è che, per molte persone, acqua e caffè vanno servite assieme, punto e basta. Ma questa aspettativa è talvolta disattesa da chi, come me, vive nel nord Italia.

C’è chi si arrende pensando “ok, qui l’acqua non è inclusa”, ma chiedendo se se ne può avere un goccio, C’è chi la chiede, chi non lo fa per il timore di scoprire, alla cassa, che non era gratis. Perchè c’è chi, quanto meno per principio, quell’acqua non sopporta di doverla pagare (e preferisce, piuttosto acquistarne un’intera bottiglietta).

E allora, quando si può, si va in quel bar che con il caffè serve l’acqua, o che quantomeno chiede ai clienti se la desiderano. Un gesto che, vi assicuro, è apprezzato da tante, tante persone. E’ un dettaglio, ma che può fare la differenza. E chi non capisce quanto ciò possa essere importante, perde un’opportunità. Di mostrarsi attento alle esigenze di parte della propria clientela, di fornirgli un servizio di qualità, venendo incontro ad un’abitudine a cui tanti faticano a rinunciare.

Casa surace esci l'acqua col caffe
Campagna di sensibilizzazione dei simpaticissimi youtuber Casa Surace.

Ma c’è un fatto di cui bisogna tener conto: c’è anche chi il caffè lo beve così com’è.

Allora ecco la mia proposta. Perchè non chiedere ai clienti, al momento dell’ordine se, semplicemente, gradiscono dell’acqua insieme al caffè? Vedrete le loro facce: un sorriso di approvazione, uno sguardo a volte sorpreso, per una richiesta sicuramente piacevole da sentirsi fare.

Così avrete, con un atto per nulla eclatante, conquistato dei nuovi clienti. Perché da voi torneranno. E quando lo faranno, e ordineranno un caffè si sentiranno, per un momento, un po’ come a casa.

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