Cena da Sorbillo a Milano, per provare le pizze regionali

0
Sorbillo

Questa volta nei panni del cliente e recensore. Qualche giorno fa sono andato nella pizzeria appena aperta da una delle massime istituzioni in tema di PIZZA. Non devo presentarlo mica io Gino Sorbillo. Parlano per lui i prodotti e i tanti locali di proprietà, aperti tra Napoli e Milano, l’ultimo proprio quello di Via Ugo Foscolo, nella city lombarda.

L’ultima sua creatura, a 100 metri dal Duomo, si chiama Gino Sorbillo – Pizza Gourmand.

Cosa distingue questo luogo dalle altre pizzerie dello chef Sorbillo? La proposta di pizze dai sapori regionali. Campania, Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Sicilia, Piemonte, Veneto, Sardegna ed Emilia Romagna.

Ingredienti personalmente selezionati dallo chef tra presidi Slow Food, materie prime DOP, IGP e vincitori di premi nazionali, il guanciale di Amatrice e l’olio, rigorosamente Evo biologico. Per una galleria fotografica e una dettagliata descrizione delle pizze leggete l’articolo di Scatti di Gusto.

Era un giovedì, e troviamo agevolmente posto a sedere, essendoci premurati di andare sul presto per evitare file, sapendo che i posti a sedere sono solo settanta, e che Milano in quei giorni pullulava di persone. Siamo stati accolti da un simpatico cameriere, che ci ha subito messo a nostro agio. Scegliamo le pizze. La Piemonte c’è, ma manca la Salsiccia di Bra, presidio Slow Food. Ci propongono di farcela con la (lombarda) Luganega di maiale.

Passi il “tradimento” di ingredienti, ma il cameriere la menziona spostando l’accento… non lugànega ma luganèga. Al che, un cliente lombardo, giustamente lo corregge sorridendogli (ricevendo le scuse del cameriere, in imbarazzo per l’accaduto).

Lo devo ammettere, quando sono arrivate le pizze ero troppo affamato e né io né la mia accompagnatrice abbiamo avuto il sangue freddo di fotografare la Piemonte e la Sardegna (ah Patria mia!). Che dire… ottime! La mia Sardegna, con Pecorino Tiu Ettori (con latte nobile di pecora), lo squisito Formaggio Fiore Dop (di pecora), la Ricotta salata di Oristano di Marcello Cuozzo, mozzarella, olio e basilico. Il mix è stupendo e soddisfa tutti e due.

La Piemonte, pizza ripiena con luganega, Toma di Crodo (Borgo Formaggi), mozzarella, pomodoro, olio e basilico. La luganega è ottima e fa la differenza nella pizza piemontese! Finita la pizza restiamo un po’ a chiacchierare, ci chiedono se vogliamo il dolce, ma noi preferiamo il caffè. Ma non c’è. Una pizzeria napoletana senza caffè? Ahi ahi ahi!

Ci portano il conto. 33 euro e 50 per due pizze, un’acqua e una coca cola, coperto compreso. Direi prezzo equo, vista anche la posizione della pizzeria. In definitiva: test superato (anche se con leggera riserva complessiva rispetto ai dettagli), esperienza piacevole ed invito a provare la pizza Gourmand di Gino Sorbillo.

Ovviamente, io vi consiglio la Sardegna!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here