Cambia l’algoritmo di Facebook: ancora meno visibilità per i ristoratori?

La notizia dei giorni scorsi che crea il malcontento tra le aziende. Che effetti avrà la decisione di Zuckerberg su chi utilizza Facebook per tenersi in contatto con i propri clienti?

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Zuckerberg cambia l'Edgerank

Ennesima brutta notizia per i ristoratori. Come già successo nel 2017, con l’aggiornamento dell’algoritmo di Facebook, l’Edgerank, la visibilità dei post aziendali (e non solo) è destinata a ridursi ancora. Ma la notizia non riguarda solo le aziende: in generale, anche marchi e media vedranno la portata organica dei propri post calare, chissà di quanto.

L’obiettivo dichiarato di Zuckerberg è quello di permettere maggiori connessioni con le persone a cui teniamo, amici e familiari. Questo scenario non è nuovo, e chi gestisce una pagina (o chi, come me, ne gestisce diverse), sa bene che il numero di persone raggiunte con i post senza spendere soldi è decresciuto in modo drastico, con una riduzione sensibile anche nei mesi appena trascorsi.

Ma perché avviene tutto ciò? E’ semplice, oltre evidente per gli addetti ai lavori (social media manager e aziende): la piattaforma social più utilizzata al mondo vuole monetizzare attraverso le aziende che la popolano, concedendo visibilità a tali pagine solo se mettono mano al portafoglio. Chi ha dunque pensato che bastasse produrre contenuti di qualità per mantenere una certa visibilità, purtroppo dovrà ricredersi.

Per le pagine che gestisco, negli ultimi mesi ho riscontrato come post che un tempo avrebbero raggiunto una percentuale sostanziosa dei rispettivi fan, ora vengono visti da molte meno persone. E questo è grave, se si pensa che a volte la copertura organica rimane bassa anche quando tali post ricevono molti apprezzamenti (in proporzione alle persone raggiunte).

In soldoni, non basta più ottenere i like di una volta (ma col doppio delle persone raggiunte) per essere premiati dall’Edgerank. Per Zuckerberg, “leggere passivamente o guardare video, anche se sono di intrattenimento o informativi, può non essere così positivo, mentre usare i social per connetterci con le persone alle quali teniamo può essere positivo per il nostro benessere”.

Facebook consiglia alle aziende e altre pagine colpite da questa novità di concentrarsi sui video live e sui contenuti che generano molta interazione da parte degli utenti, per ridurre gli effetti negativi dell’aggiornamento del social. Della possibilità di sfruttare i live per la propria attività food ne ho parlato l’anno scorso. Era l’inizio del 2017, e il tema dei video in diretta era stato preannunciato come “caldo” per quello che sarebbe stato l’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle.

Eccoli ora tornare in auge, o meglio eccoli diventare una possibile ancora di salvezza per chi, come te, sarà impattato da questa decisione dei massimi esponenti di Facebook. E per quanto riguarda l’interazione? Come raggiungerla? Io proporrei di parlare al proprio pubblico, di coinvolgerlo. Chiedi ai fan cosa gli piace del tuo locale, oppure quale tra i piatti della tua cucina desidererebbero mangiare in questo preciso momento, giusto per fare alcuni esempi.

Condividere contenuti che emozionano, scattare immagini di qualità, ben ideate e che abbiano una marcia in più. Cos’altro? Prendi spunto dai post che hanno avuto successo in passato, indaga il perché di tale risposta del pubblico e riproponi quel genere di contenuti. Cerca di capire cosa piace davvero ai tuoi fan, sii originale, sperimenta!

Insomma, fai del tuo meglio per migliorare i contenuti pubblicati. Dopo di chè, inizia a valutare seriamente di investire le tue risorse per raggiungere chi è già fan della tua attività, stabilendo un importo che ti permetta di raggiungere tutti i tuoi fan, almeno qualche volta per ogni singolo contenuto. Che tanto si sapeva, Facebook è gratis, ma non per le aziende.

E oggi questo Zuckerberg ce l’ha dimostrato per l’ennesima volta.

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